Ordine d’arrivo:
1^ Anna Van Der Breggen (Boels Dolmans) 3h42’17”
2^ Elizabeth Deignan (Boels Dolmans) a 17″
3^ Katarzyna Niewiadoma (WM3 Energie) a 19″
4^ Ellen Van Dijk (Team Sunweb) a 31″
5^ Annemiek Van Vleuten (Orica Scott)
6^ Ashleigh Moolman (Cervelo Bigla)
7^ Shara Gillow (FDJ)
8^ Olga Zabelinskaya (BePink Cogeas)
9^ Elisa Longo Brghini (Wiggle High5) a 34″
10^ Cecilie Uttrup Ludwig (Cervelo Bigla) a 41″
Anna Van der Breggen, già regina della Freccia Vallone e dell‘Amstel Gold Race, ha impresso il proprio sigillo anche sulla Liegi-Bastogne-Liegi femminile, inaugurando l’albo d’oro della Doyenne dedicata da quest’anno anche alle due ruote rosa.
La fuoriclasse olandese classe 1990 ha battezzato in solitaria la linea bianca di Ans precedendo la compagna di squadra Lizzie Deignan e Katarzyna Niewiadoma (WM3). Le tre si erano lanciate all’attacco sulla Cote de la Roche aux Faucons, penultima asperità di giornata, insieme a Elisa Longo Borghini e Ashleigh Moolman Pasio. Sull’ultima cote, il Saint Nicolas, Van der Breggen ha cambiato passo involandosi in solitaria sino al traguardo che le ha consegnato la terza vittoria stagionale.
LA CORSA – Un pallido sole, il vento e 135,5 km senza un metro di pianura. E senza un attimo di respiro. La terza e ultima Classica delle Ardenne si è regalata un debutto lussuoso e un tracciato esigente. Dopo una parte iniziale nervosa, in cui nessun tentativo di fuga è riuscito a prendere corpo, la prima vera selezione si è creata già sulla Cote de la Vecquée dove il forcing della vice-campionessa olimpica Olga Zabelinskaya (BePink Cogeas) ha fatto capitolare nomi illustri, tra cui Pauline Ferrand-Prevot (Canyon SRAM), salita in ammiraglia proprio sulla salita introduttiva. L’iconica Cote de la Redoute ha assottigliato ulteriormente i ranghi e solleticato le velleità delle più ardimentose, ma è stata la Roche aux Faucons a fare da sfondo all’azione buona e il Saint Nicolas, scollinato a 5,5 km dalla fine, a rivelarsi risolutivo.
IL RICORDO – Prima del via da Bastogne la carovana ha vissuto un attimo di grande commozione durante il minuto di silenzio in commemorazione di Michele Scarponi. Il gruppo, con l’Astana Women’s e le squadre italiane schierate in prima fila, si è unito a tutto il mondo dello sport rendendo omaggio al grande campione marchgiano, tragicamente scomparso sabato mattina.