Ordine d’arrivo:
1^ Marta Bastianelli (Alé Cipollini)
km 96 in 2h35’ media km/h 37,16
2^ Rasa Leleivyte (Aromitalia Vaiano Fondriest)
3^ Soraya Paladin (Alé Cipollini) a 13″
4^ Letizia Paternoster (Rapp. Veneto) a 19″
5^ Silvia Persico (Valcar PBM)
6^ Michela Pavin (Top Girls Fassa Bortolo)
7^ Michela Balducci (Giusfredi Bianchi)
8^ Elena Franchi (Aromitalia Vaiano Fondriest)
9^ Marta Cavalli (Valcar PBM)
10^ Ilaria Sanguineti (BePink Cogeas)
Marta Bastianelli si è confermata la regina del Gp Liberazione Pink di Roma, che ha ipotecato nuovamente grazie a un’azione incisiva e a uno sprint irresistibile. Seconda posizione per Rasa Leleyvite e terza per Soraya Paldin. ATTACCO DECISIVO – Sono stati 96 km molto combattuti quelli andati in scena sul suggestivo circuito delle Terme di Caracalla. Dopo numerosi tentativi, l’azione buona si è concretizzata poco prima dell’inizio dell’ultimo dei 16 giri in programma, quando a innescare la stoccata risolutiva è stata proprio la grande favorita Bastianelli.
La 29enne con poco più di seimila metri ancora da pedalare se ne è andata insieme a Leleyvite e a Paladin (in un primo momento nella fuga era presente anche Elena Franchi) regolando, poi, allo sprint la lituana dell’Aromitalia Vaiano, mentre Paladin ha completato il podio capitolino centrando la terza piazza.
DEDICA – “Non è stato facile perché la squadra era tornata alla vigilia dalla gara in Belgio e non eravamo al completo. Però tutte si sono impegnate al massimo, specialmente la Paladin a cui va il merito principale. A me è bastato scattare nel finale per avere ragione delle avversarie” ha spiegato Marta Bastianelli, che ha oltrepassato la linea bianca con un dito e lo sguardo rivolto in direzione del cielo in ricordo di Michele Scarponi.
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Da Roma, Silvia Tomasoni