Il cortocircuito scatenato dalla presentazione del nuovo statuto della Lega Ciclismo e dalla convocazione della Assemblea della Lega Ciclismo per il prossimo 15 gennaio potrebbe avere un epilogo decisamente clamoroso.
RCS RIPRENDE CICLISMOWEB – E’ di oggi all’ora di pranzo, infatti, la richiesta di rinviare l’Assemblea avanzata da RCS Sport: Paolo Bellino e Mauro Vegni hanno definito come “inaccettabile il modo di procedere tenuto conto che la bozza inviata tre giorni orsono risulta completamente diversa e differente dallo Statuto in vigore”.
I vertici di RCS nel presentare tutta una serie di obiezioni al nuovo testo dello Statuto hanno fatto presente ai vertici della Lega Ciclismo e della FCI tutto il proprio “forte dissenso alla procedura che oggi vorrebbe essere intrapresa”.
DAGNONI SULL’ATTENTI – Una alzata di scudi che ha costretto il Presidente Cordiano Dagnoni, che, va ricordato, ha scelto e nominato i commissari straordinari attualmente alla guida della Lega Ciclismo, a prendere immediatamente posizione sulla vicenda. Sono bastate poche ore, infatti, perchè venisse diramata la lettera del Presidente della FCI rivolta all’Avv. Di Cintio nella quale il numero uno della federazione chiede “di verificare quanto da loro (RCS Sport, ndr) affermato e di valutare fin da subito la possibilità di rinviare lo svolgimento dell’Assemblea fissata per il giorno 15 p.v.”.
Insomma, Cordiano Dagnoni, dopo aver già affidato ad RCS Sport l’organizzazione del Giro Donne e del Giro Under 23, anche in questa occasione si è allineato immediatamente alla richiesta avanzata dai vertici della rosea.
E ADESSO? – Questa presa di posizione apre scenari clamorosi: la rottura tra la FCI e i commissari straordinari è, ormai, consumata del tutto. Con il proprio atto di forza RCS Sport ha bocciato non solo il lavoro dei Commissari Straordinari ma anche chi, il Presidente Cordiano Dagnoni in primis, aveva dato loro il mandato di riscrivere lo Statuto. Il consiglio è di restare connessi, molto presto ci potrebbero essere altre clamorose novità.