Assolo del 27enne spagnolo di Pamplona, Urko Berrade (Kern Pharma) nel primo appuntamento del calendario europeo targato 2025: la Classica Camp de Movedre, che tornava sulla scena a diversi anni di distanza dall’ultima edizione anche grazie all’interessamento di Stefano Garzelli, si è disputata su di un tracciato molto esigente di 178 chilometri. A fare da giudice inflessibile sono state le rampe dell’Alto del Garbi, una salita di 8 chilometri con alcuni lunghi tratti ben oltre il 10%, affrontata per ben due volte negli ultimi 30 chilometri.
Berrade ha salutato tutti nel corso dell’ultima ascesa di giornata affrontando gli ultimi 25 chilometri con una manciata di secondi di vantaggio sulla coppia composta dal francese Nicolas Breuillard e del campione guatemalteco, Sergio Chumil. I due inseguitori non sono riusciti ad agguantare Berrade negli ultimi chilometri che conducevano verso la retta d’arrivo posta a pochi chilometri di distanza da Valencia. Per il portacolori della Kern Pharma si tratta della seconda vittoria tra i professionisti, dopo il successo ottenuto lo scorso anno nella 18esima tappa della Vuelta Espana.
Da applausi l’ottavo posto del giovane Ludovico Crescioli (Polti Kometa), al debutto stagionale tra i professionisti: l’atleta diretto da Ivan Basso e Alberto Contador è rimasto nel gruppo dei migliori di giornata chiudendo in top ten. Nello stesso drappello anche Lorenzo Galimberti (20esimo al traguardo).