E’ arrivata nella serata di ieri la comunicazione dell’annullamento della convocazione dell’Assemblea della Lega Ciclismo fissata per il 15 gennaio per approvare il nuovo statuto nella versione licenziata dal trio di Commissari Straordinari Di Cintio – Sferrazza – Vulpis.
Una comunicazione, quella a cui è stato di fatto “obbligato” l’Avv. Cesare Di Cintio (come preannunciato ieri da Ciclismoweb.net, CLICCA QUI per rileggere l’articolo), non priva di spunti di interesse quella che recita testualmente: “in forza della comunicazione ricevuta in data odierna dal Presidente Federale Cordiano Dagnoni e al conseguente mio riscontro, comunico che la convocazione (…) è stata annullata e verrà nuovamente convocata a data da destinarsi”.
Un richiamo, quello all’ingerenza del Presidente Dagnoni, che fa presupporre tra le righe come il Commissario Di Cintio non avrebbe gradito l’invito a compiere “un passo indietro” nell’approvazione del nuovo statuto. A ciò va aggiunto, infatti, che Di Cintio si è preso la briga di rispondere in prima persona sia a RCS Sport, sia allo stesso Dagnoni con due distinte comunicazioni.
A Bellino e Vegni, il Commissario per tramite del Segretario della Lega Ciclismo Stefano Piccolo, ha chiarito i tempi di notifica avvenuta tramite raccomandata cartacea il 19 dicembre scorso, poi ripetuta tramite PEC solo pochi giorni fa.
Nella sua missiva indirizzata a Dagnoni, invece, Di Cintio rassicura il Presidente della FCI che si impegnerà per procedere alla nuova convocazione dell’assemblea entro il 30 aprile prossimo, termine fissato dal Consiglio Federale per la Gestione Commissariale.
Il Commissario Straordinario, insomma, nonostante la sonora bocciatura sembra determinato a non mollare il timone della Lega Ciclismo anche se resta da vedere come riuscirà a convincere RCS Sport e gli altri associati a digerire il testo del nuovo statuto.